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11 Dramma ch’ è un componimento Lirico, richiede anc h’ esso de' versi inreri, e de' corti , senz' esser però soggetto alle leggi della Canzone. Eccone un esempio tratto dall' Ipermestra del Merastasio, ov' ella ricusa d' eseguir l'ordine datole dal Re Danao suo padre, di uccidere il proprio sposo :

Il tuo comando
Se ricuso eseguir, credimi, ho cura
Più di te, che di lui. Linceo morendo
Termina con la vita ogni dolore:
Ma tu , Signor, come vivrai, s' ei muore?
Pieno del tuo delitto
Laceraro, trafitto
Da' seguaci rimorsi, ove salvarci
Da lor non troverai. Gli uomini , i Numi
Crederai tuoi nemici. Un nudo acciaro
Se balenar vedrai, già nelle vene
Ti parrà di sentirlo. In ogni nembo
Temerai che s'accenda
Il fulmine per te. Norti funeste
Succederanno sempre
Ai torbidi tuoi giorni. In odio a tutti,
Tutti odierai, sino all'estremo eccesso
D' odiar la luce, e d'abborrir te stesso.
Ah non sia vero. Ah non stancarti , o padre,
D'esser l'amor de' tuoi , l'onor del trono,
L'asilo degli oppressi,
Lo spavento de' rei. Cangia, per queste
Lagrime che a tuo prò verso dal ciglio (1),
Amaro genitor, cangia consiglio.

Della Canzonetta.
Un componimento di versi corti,c, sopra tutto, quando
tratta un soggetto amoroso, chiamasi Canzonetra , ch' è un

(1) Ciglio per occhi.

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diminutivo di Canzone. Leggiadrissima è la seguente CanzoRetra di Gabriello Chiabrera.

Del mio ben son ricciutelli

I capelli,
Non biondetti, ma brunetti ;
Son due rose vermigliuzze
Lc

gotuzze;
Le due labbra rubinetti.
Ma dal di ch' io la mirai

Fin qui mai
Non mi vidi ora tranquilla ;
Che d'ainor non mise Amore
In quel core

Neppur picciola favilla.
Lasso me! quando m' accesi

Dire intesi
Ch'egli altrui non affiggea;
Ma che tutto era suo foco
Riso e gioco,

E ch' ei (1) nacque d' una Dea.
Non fu Dea sua genitrice ,

Com'uom dice;
Nacque in mar di qualche scoglio,
Ed apprese in quelle spume
Il costume

Di donar pena, e cordoglio.
Ben è ver ch' ei pargoleggia ,

Ch' ei vezzeggia
Grazioso fanciullerto ;
Ma così pargoleggiando
Vezzeggiando
Non ci lascia core in petto,

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(1) Ei per egli.

Oh qual ira ! o quale sdegno !

Mi fa segno
Ch'io non dica, e mi minaccia :
Viperetta , serpentello,
Dragoncello,

Qual ragion vuol, ch' io mi taccia ?
Non sai tu , che gravi affanni

Per tant' anni
Ho sofferto in seguirarti?
E che? dunque lagrimoso ,
Doloroso,
Angoscioso ho da lodarti ?

Del Madrigale. Un componimento di versi interi, e di versi corri, quando è assai breve, chiamasi Madrigale. Questa sorte di componimento non ha alcuna legge, nè quanto al numero de' versi, nè quanto alla rima. Eccone un esempio:

Sepolte in questa fossa
Son d'un poeta l'ossa ,
Che col solo mestier de carmi (1) visse;
Pensa, o lettor, quante bugie mai disse !

GHERARDO DE' Rossi. Vi sono però alcuni Madrigali, che hanno una sola specie di versi; come il seguente graziosissimo del Zappi.

Fillide al suo pastore :
Perchè senz' occhi Amore?
E il suo pastore a lei :
Perchè i begli occhi suoi ,
Bella , gli avete voi.

Delle Ariette. Sono le Ariette un piccolo, ma leggiadro componimento fatto in versi certi, e che non oltrepassano il numero di dieci

(1) Curni , voce poetica per versie

X

xxij TRATTATO DELLA POESIA , etc.
sillabe. Se ne trovano molte, e assai graziose nell' opere
drammatiche del Metastasio, Eccone alcuni esempj :
Amo re solo;

Quando sincero
Te solo amai ;

Nasce in un core ,
Tu fosti il primo,

Ne ottien l' iinpero,
Tu pur sarai

Mai più non muore
L'ultimo oggetto

Quel primo afferto,
Che adorerò.

Che si provò.
Vo solcando un mar crudele
Senza vele,
E senza sarte:
Freme l'onda , il ciel s'imbruna,
Cresce il vento, è manca l'arte,
E il voler della fortuna

Son costretto a seguitar.
Del terreno nel concayo seno

Vasto incendio , se bolle ristretto,
A dispetto del carcere indegno

Con più sdegno gran strada si fa.
Fugge allora ; ma intanto che fugge,

Crolla , abbatte, sovverte , distrugge
Piani, monti , foreste, e citra.

Dell Idillio. L'Idillio è una sorte di componimento poetico, che raccoara qualche breve storietta , amorosa , ovver lagrimevole. Tralascio per brevità gli esempj, poichè questo componimento non è fissato ad alcun metro , nè ad alcun numero di versi.

Del Ditirambc. Questo componimento, che, come l'Idillio, non è fissato a metro veruno , nè ad alcun numero di versi , ha

per soggetto del suo canto il vino o l'abbriadhezza. Famoso è il Ditirambo del Redi, intitolato Bacco in Toscana.

CONTENUTE

NEL PRESENTE VOLUME.

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2

42

46

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52

56

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AFFETTI
-FFETTI umani. pag.

Fortunaj

pag. 40 Ambizione.

Fuga dell' ozio.

41 Amore.

3

Galatea al fonte. Amor corrisposto.

6

Gelosia. Amor innocente.

Gioventu. 9

49 Amor della patria.

Giuditta.

SI Amor proprio.

II Giudizj umani.
Amor timido.

13
Gloria.

53 Annibale.

15
Guerra.

54 Avarizia.

20
Incostanza.

55 Bellezza.

Ibid. Ingratitudine,
Canto sollievo delle cure.

22
Invidia.

57 Catone, e Porzia.

23
Laura.

58 Cesare.

24
Libertà.

60 Coscienza accusacrice,

25
Libertà (la) a Nice.

62 Costanza in amore,

26
Londra.

66
La Lucciola.
27

67 Donna.

28 Lucrezia. Doveri del proprio stato. 29

Il Matrimonio.

73 Fanciullo (il). e la

La Morte di Catone. 81

Museo d'Amorc.

30 Felicità della vita pasto

Narrazione di Egisto nella rale.

Merope del Maffei.

93 39 Narrazione di Giuditta

Dio.

71

Vespa.

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87

Fille.

32

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