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Quel, che appena fanciul torse con mano
Di latte ancor, que duo (1) crudi serpenti,
E giovin poi tra mille prove ardenti -- -
La fera stese generosa al piano; i
D'amor trafitto la sua ninfa invano,
Che perdeo (2) fra le pure aque lucenti,
Chiamando gia (3) con dolorosi accenti,
Squallido in viso, e per la doglia insano. l
Giacea la clava noderosa, e il manto, l
Di ch'era il domator de mostri cinto: l
Amor la percotea co' piè, scherzando.
Oh miracolo altier! Quel, che già tanto
Valea, che diede a fieri mostri bando,
E vinse il mondo, or da una donna è vinto.

ANTON-FRANCESCo RINIERI.

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Pose il corno a Tori in fronte
La Natura, e intera diede
De cavalli l'unghia al piede.
Fe (4) le lepri al corso pronte,
E die (5) bocca ampia, e vorace
C1) Duo per due. (4) Fe per fece.

(2) Perdeo per perdè. (5) Die' per diede, (3) Gia per giva, cioè andava, - - i

Al lion fiero, e mordace.
Diede ai Pesci in mezzo al mare
Poter lubrici nuotare;
E agli augelli gire (1) a volo:
Fece l'uom prudente, e solo
Senza scudo, e disarmata
Fu la femmina lasciata: -
Pur che dielle (2) alfin è Beltade,
Che dell' aste, e delle spade,
D'ogni scudo assai più vale; -
Anzi al fuoco ognor prevale:
Che la Donna bella ognora
Vince il fuoco, e il ferro ancora. .
ANACREoNre. Traduz. di Gio. Battista Ciapetti.

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DOVERI DEL PROPRIO STATO.

Mentr io dormia (3) sotto quell' elce ombrosa,
Parvemi, disse Alcon, per l'onde chiare
Gir navigando d'onde il sole appare
Fin dove stanco in grembo al mar si posa.

E a me, soggiunse Alpin, nella fumosa

Fucina di Vulcan parve d'entrare;
E prender armi d'artifizio rare,
Grand'elfmo, e spada ardente, e fulminosa.

(1) Gire, voce poetica per an- (2) Dielle per le diede. dare, (3) Dormia per sere

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Sorrise Uranio, che per entro vede
Gli altrui pensier col senno, e in questi accenti”
Proruppe, ed acquistò credenza, e fede:
Siate, o Pastori , a quella cura intenti,
Che il giusto Ciel dispensator vi diede,
E sognerete sol greggi, ed armenti.
BENEDETTO MENZINI.

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IL FANCIULLO, E LA VESPA.

Un vispo Fanciullino,
Che appena il suol con fermo piè segnava,
Se ne gia (1) saltellando entro un giardino,
E tra fiori e tra l' erbe egli scherzava.
Una Vespa dorata -
D' acuto dardo armata s
Si librava sull' ali
Entro il verde soggiorno,
E s'aggirava al Fanciullino intorno.
Al lucido colore,
Dell'oro allo splendore,
Onde brillava il fraudolento Insetto,
L' avido Fanciulletto
Di farne preda subito s'invoglia;
Tosto per l' aria vota -
la cava man velocemente rota

(1) Giapergiva, cioè andava,

Dietro del susurrante animaletto; Ma cade il colpo in vano, E la Vespa di là vola lontano. Ratto (1) la segue il Fanciullino, ed ella Per l' aere agile e snella In mille giri e mille si rivolge, E alfin stanca si posa Sul molle sen d'una vermiglia Rosa. Il Fanciullino attento, Tacito e lento lento Sulla punta del piè lieve cammina, E a lei già s'avvicina; Rapida allor la mano Sopra del fior sospinge, E la Rosa e la Vespa insieme stringe, La Vespa irata allora, Tratto subito fuora L'ascoso ago pungente, La tenerella incauta man trafigge Con ferita cocente: Innalza al ciel le strida Smaniante il Fanciullin chiedendo aiuto, E cade sopra il suo quasi svenuto. » Giovinetti inesperti, che correte » Dietro un desir, che ben non conoscete, » Apprendete, apprendete,

(1) Ratto, velocemente,

» Che de' più bei (1) piacer sovente in seno » Sta nascosto il veleno.

LORENZO PIGNOTTI.

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FELICITÀ DELLA VITA PASTORALE.

Intanto, Erminia, infra (2) l'ombrose piante
D'antica selva, dal cavallo è scorta (3):
Nè più governa il fren la man tremante;
E mezza quasi par tra viva, e morta.
Per tante strade si raggira, e tante
Il corridor che in sua balia (4) la porta,
Ch alfin dagli occhi altrui pur si dilegua (5),
Ed è soverchio omai, ch'altri la segua.

Fuggì tutta la notte; e tutto il giorno
Errò senza consiglio e senza guida;
Non udendo, o vedendo altro d'intorno,

Che le lagrime sue, che le sue strida:

Ma nell' ora, che 'l Sol dal carro adorno
Scioglie i corsieri, e in grembo al mar s'annida;
Giunse del bel Giordano alle chiare acque,
E scese in riva al fiume, e qui si giacque.

(1) Bei per belli. - (4) Balia, potere. (2) Infra, dentro a. (5) Si dilegua, s'allontana. (3) Scorta, guidata.

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