網頁圖片
PDF
ePub 版

DE PIU ILLUSTRI
POETI ITALIANI.

SCELTE
Dall' A B B A TE ANTONINI.

ARIEPRIM A.
IDIZIONE NUOV .

[graphic]
[ocr errors]

IN PARICI,
Appresso. MUSIER, all’ Insegna dell' Uliva.

[ocr errors]

FRANCESCO PETRARCA.

Solo, e pensoso i più deserti campi

Vò misurando a passi tardi , e lenti;
E gli occhi porto per fuggire intenti,

Dove vestigio uman l'arena stampi.
Altro schermo non trovo , che mi scampi
Dal manifesto accorger de le genti;

Perchè ne gli atti d'allegrezza spenti · Di fuor si legge, com’io dentro avvampi. Sicch'io mi credo omai, che monti, e piagge,

E fiumi, e selve sappian, di che tempre
Sia la mia vita , ch'è celata altrui.

Ma pur si aspre vie, nè sì selvagge

Cercar non sò, ch’Amor non venga sempre Ragionando con meco , ed io con lui,

In qual parte del Cielo , in quale idea

Era l' esempio, onde Natura tolle Quel bel viso leggiadro, in ch'ella volse Mostrar quà giù, quanto là sù potea? Qual Ninfa in fonti , in selve mai qual Dea

Chiome d'oro sì fino a l' aura sciolle?

Quand' un cor tante in se virtuti accolse? · Benchè la somma è di mia morte rea..

Per divina bellezza indarno mira

Chi gli occhi di Costei giamai non vide,

Come soavemente ella gli gira.
Non sà, com’Amor sana , e come ancide ,

Chi non sà, come dolce ella sospira ,
E come dolce parla, e dolce ride...

LE stelle, e’l Cielo , e gli elementi a prova

Tutte lor arti, ed ogni estrema cura
Poser nel vivo lume, in cui Natura

Si specchia,e'l Sol,che altrove par non trova. L'opra è sì altera , sì leggiadra,e nova,

Che mortal guardo in lei non s'assicura :
Tanta ne gli occhi bei fuor di misura
Par ch' Amore,e dolcezza, e gratia piova .

L'aer percorso da’lor dolci rai

S'infiamma d'oneftate, e tal diventa ,

Che'l dir noftro, e'l pensier vince d'assai. Basso defir non è, ch'ivi si senta: Ma d'onor, di virtute. Or quando mai Fù per somma beltà vil voglia spenta ?

« 上一頁繼續 »