Punk in Cina: nuovi fuochi di rivolta dopo Tiananmen

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Castelvecchi, 2004 - 190 pages
Cosa hanno fatto, scritto, sognato i giovani cinesi degli ultimi dieci anni? La Cina "ufficiale" è ormai alla portata di tutti, ma pochi conoscono la Cina sotterranea, metropolitana e underground, che da circa vent'anni cresce inesorabile urlando che Mao è stato il primo punk al mondo. Attraverso un percorso fatto di immagini, suoni e versi della contestazione, in molti casi clandestini, questo libro getta luce per la prima volta sui nipotini orientali dei Sex Pistols e dei Ramones: poesie e canzoni che rendono un'immagine della Cina mai così "acida e vicina".
 

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